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Cosa prevede veramente la nuova legge sulla legittima difesa? La votazione già avvenuta  alla Camera ed al Senato sui primi 6 articoli prevede le seguenti novità:
Articolo 1, difesa sempre legittima
L’articolo dispone che “la difesa è sempre legittima”, modificando l’articolo 52 del codice penale, e prevede che “sussiste sempre il rapporto di proporzione” tra offesa e difesa. Inoltre chi subisce una aggressione potrà difendersi anche di fronte alla semplice “minaccia dell’uso di armi”. “Nei casi previsti dall’articolo 614 primo e secondo comma, – si legge nel testo – sussiste sempre il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere: a) la propria o la altrui incolumità; b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione”.
Articolo 2, eccesso di legittima difesa
Non punibile anche chi si difende in “stato di grave turbamento”. “Quando, nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53 e 54 – si legge – si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall’ordine dell’autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo”. E ancora: “Nei casi di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell’articolo 52, la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, numero 5), ovvero in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”.
Articolo 3, risarcimento
E previsto che, in caso di condanna, la sospensione condizionale della pena sia subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.
Articolo 4, violazione domicilio
Aumentano le pene per chi viola il domicilio. Nel testo si legge che: “Chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.
Articolo 5, furto in casa
Aumentano le pene per il furto in abitazione (da quattro a sette anni rispetto ai tre/sei del testo precedente).
Articolo 6, rapina
Vengono inasprite anche le pene per il reato dell’articolo 628 del codice penale, ovvero la rapina.
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