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La trentecinquesima giornata di campionato, per quanto riguarda Lazio e Roma pone fine ad una delle polemiche più sciocche e stucchevoli che questa città abbia mai partorito e alla quale siamo cascati più o meno tutti.
All’ Atalanta non serve che la Lazio si scansi, Lazio che aveva iniziato bene la sua partita, vantaggio di Parolo  e poi anche la possbilità di raddoppiare se Immobile non avesse sprecato un sanguinoso contropiede.
Poi sale in cattedra Wallace, le cui “prodezze” però non vengono a galla oggi, il brasiliano gioca nella Lazio da tre anni e sinceramente viene da chiedere ad Igli Tare perchè il brasiliano sia ancora qua e ad Inzaghi perchè continui a servirsi di lui.
L’unica certezza ad oggi è che la Lazio non disputerà la prossima CL, e che al momento non entrerebbe nemmeno nel gruppo di quelle squadre costrette ai preliminari di EL, la Coppa Italia risolleverebbe solo in parte una stagione che di fatto non è mai completamente decollata e che ha visto una Lazio troppo discontinua e senza un identità ben precisa.
Coppa o no la stagione che si appresta a finire deve per forza di cose indurre la Società ad una serie di valutazioni sull’attuale organico, la rosa va profondamente rinnovata, magari con un pochino di normalità in più, senza iniziare stucchevoli teatrini su eventuali minusvalenze o arrivi di giocatori condizionati dalla partenza di altri.
Il lavoro da fare è parecchio e dopo dieci anni forse sarebbe oppurtuno un cambio di strategia in fase di mercato.
Dall’altra parte del Tevere la Roma trova nell’ Empoli di Andreazzoli un ostacolo imprevisto; i toscani infatti battendo la Fiorentina costringono il Genoa a non abbassare la guardia e giocare una partita attenta.
Al Marassi non si va oltre l’ 1-1 con la Roma graziata dall’ex Sanabria che subito dopo il pareggio di Romero ha l’occasione dal dischetto di portare i gialloblu un vantaggio, tiro indecente e Mirante che diventa l’eroe della giornata, con Ranieri che sentitamente ringrazia.
La corsa Champions continua con più di uno sguardo sul futuro, ormai il nome di Conte è sulla bocca di tutti e i tifosi della Roma sognano il grande arrivo.
Attenzione però, la trattativa è reale, i contatti sono frequenti e Conte sembrerebbe sinceramente interessato alla proposta della Roma, ma quella della Roma è soltanto una tra le tante proposte arrivate al tecnico Salentino; PSG, Man United e Juve ( qualora Allegri lasciasse ) sono alla finestra.
Se l’ingaggio di  Conte sfumasse il ritorno alla realtà con un allenatore più “umano” ( vedi Sarri, Paulo Sousa o Gasperini ) potrebbe essere traumatico e di certo scatenerebbe polemiche che non aiuterebbero il nuovo Mister.

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