guerra al coronavirus
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Siamo in tempo di guerra, e come sappiamo le guerre si combattono su più fronti ed in varie fasi.

Fronte Sanitario

Nonostante i valori messi in campo, ovvero tutto lo scibile della virologia interplanetario, il nemico ha fatto breccia, penetrando le difese e mettendo in seria difficoltà le nostre retroguardie. I generali in campo hanno peccato di saccenza e non facendo  fronte comune, hanno esposto il fianco all’avanzata nemica che è stata inesorabile.

In cerca di vanagloria personale, hanno lanciato ipotesi infondate, per poi smentirle poco dopo, mettendo in seria difficoltà la politica che ha stentato nelle decisioni. Solo i Germanici hanno retto (anche se con perdite modeste) soprattutto per la preparazione alla risposta e nel metodo di contezza dei caduti.

Fronte Politico

Alle prese con la guerra del secolo, la Politica ha fatto del suo meglio. Non aiutata dai generali sanitari però, ha commesso errori imperdonabili. I sottoposti locali hanno fatto ordinanze che hanno fatto scontrare la cavalleria nemica coi più deboli dei nostri; sui quei campi di battaglia le perdite sono state ingenti, ovvero la metà delle perdite totali.

I generali e i detrattori non hanno perso occasione per continuare la lotta al potere, sfidandosi a colpi di proclami e a contestazioni infruttifere. Nel frattempo il nemico avanzava a campo libero.

Capita l’impreparazione alla battaglia, i deputati nostri hanno deputato le decisioni ad altri (i così detti esperti). Prendono potere le Task Force. Oltre al potere prendono numeri, 450 pretoriani spartiti in 15 legioni. Poi con centurioni e legionari, gli esperti diventano un migliaio.

La popolazione insorge a questa decisione e la domanda più frequente diventa:

“Ma non avevamo già un governo, un parlamento, i ministri, i sottosegretari e tutto il loro corpo d’armata?”

Evidentemente abbiamo avuto l’impellente necessità di un corpo ausiliario: i mercenari.

Fronte mediatico

Dopo una iniziale ed eccessiva libertà di pubblico pensiero, che ha scaturito una serie infinita di false notizie ed interpretazioni sul nemico, le comunicazioni al tempo della guerra devono essere contingentate.

Gli organi ufficiali di stampa hanno deciso chi fosse il nemico, da dove venisse, come era nato e soprattutto come si è diffuso.

Nasce il sapere comune, quello a cui attenersi senza se e senza ma. Anche i premi Nobel sono momentaneamente sospesi. Anche i canali social oscureranno pensieri ingannatori non allineati all’unico pensiero.

Ogni altra fonte di informazione deve essere bandita, ne va dell’interesse planetario.

La Fase Uno

Aggrediti brutalmente e “inaspettatamente” la guerra ci ha trovati impreparati (Germanici a parte). Dopo tanti pareri contrastanti dei generali sanitari, la politica adotta il metodo scientifico degli antichi: Tutti a casa.

Però se devi uscire puoi, basta che usi i così detti DPI e fai l’autocertificazione.

Nasce la diatriba sulle mascherine, che salvano dai contagi, però non salvano dai contagi.

Cerchiamo di confondere il nemico con il caos, qualcuno dice che le mascherine non servono, altri che sono indispensabili. I tenenti regionali le impongono per legge ma il generale supremo della Protezione civile non le porta. Alcuni virologi le reputano indispensabili, altri le dichiarano utili per i malati, alcuni per i sani.

Lo scopo è evidente: spiazzare il nemico, mandarlo al manicomio finché neppure lui saprà se può o non può aggredire chi ha la mascherina.

Il caos confonde il nemico e allora continuiamo su questa strada.

Rincorriamo con gli elicotteri chi corre da solo in spiaggia, ma affolliamo le piazze per festeggiare il 25 aprile.

Lanciamo l’Amazzone reggente di Roma contro un passeggiatore abusivo a Villa Panphili (in diretta su canale 5, ed era bella e pura come una Dea Greca) e poi la esponiamo in assembramento autorizzato con l’Anpi.

Lo scopo è chiaro: fiaccare il nemico con mille punture di spillo.

Rimaniamo in trepidante attesa della fase due, vi terremo aggiornati

 

Leggi anche: CoronaVirus, in Campania mascherine anche per i bambini

 

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