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Il Virus Made in China ormai è arrivato a casa nostra e scatena la classica psicosi Made in Italy. E se l’Italia, con oltre 200 contagi e 7 morti, pare ormai in preda al panico, i vicini non sono da meno: l’Austria ha bloccato la circolazione ferroviaria in entrata e in uscita sul Brennero, mentre in Francia si bloccano i viaggi provenienti da Milano.

Tornando in casa nostra la situazione non è delle migliori. Con le infezioni in aumento e la comunicazione mediatica odierna, è partito l’assalto al Nord di scorte alimentari, saccheggiando interi supermercati. È ufficiale il panico da Coronavirus in Italia. Avevo già affrontato il tema, avendo espresso la perplessità ed i miei pensieri sul sistema mediatico, che predica calma e al tempo alimenta lucrando la paura (leggi articolo). Anche in quel caso cercai di fare della piccola informazione, invitando le persone a seguire delle basilari quanto semplici raccomandazioni per non trasmettere una banale e semplice influenza.

I dati dell’Oms sul Coronavirus

Secondo l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, si teme una “pandemia” (termine che può suscitare terrore), ma allo stesso tempo afferma come l’allarme non è tale da giustificare tale panico e psicosi. L’Oms aveva cercato di calmare gli animi tramite le parole di Michael Ryan, capo del programma di risposta alle emergenze, affermando “La maggior parte dei pazienti contrae una forma molto lieve del virus e tutto finisce in un paio di giorni. E questa è un’ottima notizia per i giovani e i giovani adulti. Ma c’è anche un numero significativo di persone, ben il 20% dei pazienti, che si ammala in modo molto grave”, ma di che pazienti si parla?

Qui vengono riportati i dati di fatalità del Coronavirus per fasce d’età, evincendo come sia la popolazione over 80 la più colpita e a rischio morte, differentemente da giovani e adulti.

La gestione in Italia è stata evidentemente insufficiente. I controlli e la gestione della quarantena è stata erronea. Di certo ciò non giustifica lo sciacallaggio politico di determinate forze politiche: in questo momento serve coesione e unità d’intenti. Gli italiani son famosi nel mondo per essere il paese che ha contratto più contagiati confermati dopo Cina e Giappone e per essere i più grandi melodrammatici del pianeta, confermandolo questi giorni. Corsa disperata all’ultimo disinfettante per le mani e ossessiva paura del contagio. Se solo i media facessero informazione di aiuto e supporto e non solo di cronaca e terrore forse si gestirebbero meglio queste emergenze nel nostro paese, ma ormai è impazzita la psicosi Made in Italy.

Giacomo Leandri

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