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L’applicazione che funge da tracciamento anti-contagio sarà però operativa in alcune Regioni. Intanto i dati della pandemia tornano a migliorare nelle ultime 24 ore.

 

L’app Immuni per il tracciamento anti-contagio da lunedì dovrebbe poter essere scaricabile dagli store di Apple e Google.

Il download dell’applicazione potrà essere effettuato da tutt’Italia, probabilmente dal pomeriggio. Ma il sistema – che allerta chi è stato a contatto con un positivo al Coronavirus – sarà attivo solo nelle Regioni che aderiranno alla sperimentazione. C’è, infatti, una fase di test che precede il rilascio a livello nazionale.

Intanto i dati della pandemia tornano a migliorare nelle ultime 24 ore. Ma la riapertura totale della mobilità in Italia dal 3 giugno continua a far paura e le Regioni meno colpite si attrezzano come possono.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi invoca un rinvio di una settimana degli spostamenti liberi.

Il dialogo tra il governo prosegue sottotraccia ma appare difficile che da qui a mercoledì l’esecutivo defletta dalla decisione di riaprire alla mobilita’ in tutta Italia.

Il ministro Roberto Speranza riconosce: “il rischio zero ora non esiste ma ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino e fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa”.

Insomma, se non è possibile alle Regioni più preoccupate ottenere un rinvio o una riapertura differenziata, né la libertà di imporre la quarantena – a fronte di turisti europei dell’area Schengen che non dovranno farla -, si punta sui controlli.

Sull’isolamento domiciliare non è escluso che possano arrivare delle ordinanze regionali. Del resto se si vogliono attrarre turisti non è pensabile di metterli in quarantena a prescindere. La dicotomia resta sempre quella tra tutela della salute e dell’economia.

I numeri della pandemia di oggi – La pandemia è gia’ costata all’Italia la cifra spaventosa – e probabilmente sottostimata – di 33.415 vittime.

La tendenza della curva è in discesa, le terapie intensive occupate sono 435, circa un decimo di quelle del picco a inizio aprile. I malati sono ancora 42mila, ma i guariti quasi quattro volte tanto. Nelle ultime 24 ore si registra un calo degli attualmente positivi in tutte le regioni (tranne in Umbria, invariati) e in nove regioni non ci sono stati altri decessi.

In Lombardia il calo è più lento, anche per i numeri molto grandi di partenza e 10 milioni di abitanti: i nuovi contagiati sono 210 su 355 in tutta Italia, i morti 33 su 75 (44%), comunque in flessione.

Fonte: tgcom24

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