Coppa Italia

C’è chi vuole salvare una stagione tutt’altro che indimenticabile e chi, stasera allo stadio Olimpico, ha la possibilità di rendere storica un’annata che di sorprese positive ne può ancora regalare tante.
Lazio e Atalanta, proprio in queste ore, stanno preparando gli ultimi dettagli prima di iniziare il viaggio verso lo stadio e giocarsi la finale di Coppa Italia.

Motivazioni diverse, come dicevamo, identico obiettivo: alzare al cielo e alla pioggia di questo maggio romano il secondo trofeo della stagione – dopo che lo scudetto ha viaggiato per l’ottava volta in direzione Torino bianconera.

Simone Inzaghi, che di finali sulla panchina della Lazio ne ha già disputate 2, ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione: i tre ballottaggi, al momento, sembrano vinti da Bastos su Radu, da Parolo che dovrebbe tenere in panchina Milinkovic e da Correa che, dopo la buona prova di Cagliari, dovrebbe affiancare un Ciro Immobile che all’Olimpico – su azione – non segna da mesi.

Tutto già più che deciso in casa Atalanta, con Gasperini conscio di avere a disposizione la squadra più in forma d’Italia e con un undici stra collaudato. Quattro gli uomini dai quali la Lazio dovrà guardarsi con particolare attenzione: Hateboer e Castagne sulle due fasce, che per tutta la stagione hanno letteralmente arato i campi di tutta la serie A e gli avversari che ne occupavano lo spazio, il lunatico Ilicic sulla trequarti e Duvan Zapata lì davanti, che proverà a confermare l’incredibile annata fin qui disputata – 27 gol e 8 assist tra coppe e campionato.

Sfida nella sfida quella tra i due allenatori, che sulle rispettive panchine hanno segnato un’epoca e che – per assurdo – potrebbero entrambi salutare a fine maggio. Gasperini piace alla Roma per il dopo Ranieri, Inzaghi ha allontanato qualsiasi discorso di futuro al fischio finale del signor Banti ma l’unione di intenti con la società è tutt’altro che scontata.

Chi vince vince l’Europa, o almeno l’Europa League, competizione che per la Lazio sarebbe la normale collocazione mentre per la società di Percassi solo un buon antipasto in attesa che si definisca la lotta per un posto in Champions.

Ci si gioca una stagione, stasera allo stadio Olimpico, e forse qualcosa di più. L’appuntamento con la storia potrebbe far tremare le gambe ai bergamaschi, quello con la possibilità di dare una sterzata a una stagione grigia potrebbe inibire la voglia di fare calcio che Inzaghi ha sempre trasmesso ai suoi.
Il tutto in una cornice particolare: le due tifoserie non si amano – eufemismo – e mentre al Foro Italico si concluderà l’ennesima giornata degli Internazionali di tennis, circa centomila persone vivranno una serata sotto la pioggia e dalle emozioni contrastanti, divisi tra i campi da tennis e il prato dell’Olimpico.
Chi da questa serata uscirà felice, tornerà a casa con una stagione positiva in tasca, un trofeo in più in bacheca e i vestiti bagnati. Nello sport, come nella vita, non si può avere tutto.

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