Commisisone d'Inchiesta Forteto
Stefano Mugnai sarà uno dei commissari della Commissione d'Inchiesta

Mentre si attende ancora la data della Cassazione per il processo ultra-decennale a Rodolfo Fiesoli, il mostro e ideologo del Forteto, il Parlamento ha approvato una nuova Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del Forteto.

Chiaramente i recenti casi di affidi illeciti della Val d’Enza e delle altre Regioni d’Italia che stanno pian piano emergendo, danno a questa nuova Commissione una valenza che prima non aveva avuto. Infatti, si  è sempre considerata la vicende del Forteto come un caso isolato, mentre oggi appare chiaro che il sistema degli affidi in Italia presenta problemi sistemici che dovranno essere affrontati anche alla luce dei risultati di questa nuova Commissione.

La neo costituita Commissione parlamentare di inchiesta su Forteto sarà convocata per
mercoledì 4 settembre alle 14 presso palazzo San Macuto. Il presidente della Camera ne ha indicato i componenti.

Cosa sono le commissioni parlamentari d’inchiesta?

Sono previste dall’ art. 82 della Costituzione della Repubblica Italiana:

«Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.
A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni della Autorità giudiziaria.»

Una commissione d’inchiesta viene istituita per mezzo di una legge dedicata (se bicamerale) o da semplice risoluzione della camera interessata (se monocamerale), solitamente in casi gravi per effettuare indagini da affiancare (e non sostituire) a quelle della magistratura. La Corte costituzionale ha definito i limiti di utilizzo dei poteri propri dell’autorità giudiziaria, intervenendo su una questione assai dibattuta.

Uno dei vantaggi della costituzione di un’inchiesta parlamentare, rispetto a quelle amministrative condotte da organi del governo, è la pubblicità – pressoché assoluta – dei suoi lavori e delle sue risultanze conclusive.

 

I membri della Camera

Tra i deputati figurano: Lucia Annibali (Pd), Elisabetta Maria Barbuto (M5s), Deborah Bergamini (FI), Annagrazia Calabria (FI), Lucia Ciampi (Pd), Tiziana Ciprini (M5s), Andrea
Crippa (Lega), Celeste D’Arrando (M5s), Vito De Filippo (Pd), Guido De Martini (Lega), Giovanni Donzelli (Fd’I), Yana Chiara Ehm (M5s), Andrea Frailis (Pd), Mara Lapia (M5s), Donatella Legnaioli (Lega), Eva Lorenzoni (Lega), Stefano Mugnai (FI), Giuseppina Occhionero (Leu), Valentina Palmisano (M5s) e Gabriele Toccafondi (Misto).

I Membri del Senato

Per il Senato sono chiamati a far parte della stessa commissione i senatori Roberto Bernardi (FI), Paola Binetti (FI), Caterina Biti (Pd), Laura Bottici (M5s), Daniela Donno (M5s), Paola
Fedeli (Pd), Gianluca Ferrara (M5s), Giacomo La Pietra (Fd’I), Gabriele Lanzi (M5s), Fiammetta Modena (FI), Riccardo Nencini (Misto), Tiziana Nisini (Lega), Dario Parrini (Pd), Angela Piarulli (M5s), Elisa Pirro (M5s), Alessandra Riccardi (M5s), Maria Rizzotti (FI), Rosellina Sbrana (Lega), Julia Unterberger (Autonomie) e Manuel Vescovi (Lega). 

Per Approfondire:

[PODCAST] Sergio Pietracito:” Bibbiano come il Forteto, la stessa folle ideologia contro la famiglia naturale”

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