I social network sono diventati uno strumento molto potente per promuovere una propria attività o un proprio progetto. Ce ne ha parlato ieri durante la trasmissione de I due Leocorni Alessio, studente della Sapienza di Comunicazione pubblica e d’impresa.

Alessio gestisce con passione e dedizione su Instagram una pagina di nome “Brick by brick“, nella quale approfondise e pubblica pillole di marketing e comunicazione.

Partendo dall’ultimo crash social avvenuto lo scorso venerdì, si è parlato di come ormai le aziende utilizzino i nostri dati, concessi volontariamente, al fine di promuoversi. Esemplare è la figura degli Infuencer Marketing, figura quanto più discussa quanto più importante nel panorama mediatico moderno.

Il segreto è di cercare un target specifico e creare delle interazioni con esso. È fondamentale questo aspetto, in quanto solo grazie alle interazioni con il pubblico è possibile crescere come visibilità ed ottenere risultati migliori.

Per calcolare questo si utilizzano dei vanity metrics, ovvero si osserva quanti like, commenti o ricondivisioni può avere un messaggio. Occhio però a qualche azienda furbetta che cerca in tutti i modi di gonfiare questi risultati, sono solo deleteri: meglio la qualità che la quantità!

Inoltre son stati fatti degli esempi virtuosi come quello di Taffo, celebre per esser riuscito a promuoversi facendo ironia sulla sua attività di pompe funebri. Ironia utilizzata anche da Unieuro, che pubblica i suoi messaggi tramite i meme, che sono facili da capire e da far girare.

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