Domenica 26 maggio a Ciampino, i cittadini hanno votato per il nuovo governo della città, dopo che la giunta comunale è stata sciolta per debito, con immediato intervento di commissariamento. I risultati hanno visto rimandare i festeggiamenti dei due candidati sindaci più quotati. Essi sono: Balzoni del centrosinistra e Ballico del centrodestra. Loro prolungheranno la loro campagna elettorale fino a domenica 9 giugno, giorno del ballottaggio.

Abbiamo ospitato da noi in studio Patryk Ponza, candidato consigliere con una coalizione di sinistra che ha ricevuto il 6,4% del consenso cittadino. Con lui abbiamo analizzato il post voto e per conosciuto meglio la sua realtà politica.

La coalizione ha ricevuto un consenso di gran lunga inaspettato, se comparato con i risultati della sinistra alle elezioni europee:“Innanzitutto voglio ricordare, anche se dovrebbe risultare scontato per tutte le liste che si presentano democraticamente ad elezioni, che la coalizione a cui faccio riferimento è l’unica che si è dichiarata pubblicamente antifascista. Detto questo vi parlo nello specifico di questa coalizione, che abbiamo chiamato <<Diritti in comune>>. Si è presentata con tre liste, in particolare Partecipazione civica, Città in comune e Potere al popolo. Il nostro ottimo risultato è in realtà frutto di un impegno politico sul territorio di ragazzi e militanti che hanno sempre vissuto e vivono Ciampino. E per questo, nutrono un vero interesse affinché determinate problematiche, di Ciampino, trovino risoluzione.”

Problemi che sicuramente sono tanti e difficili da gestire, a causa di un debito comunale di 11 milioni di euro che hanno portato Ciampino al commissariamento: “Gli 11 milioni di debito comunale sono la conseguenza di tanti piccoli fattori. A partire da una sovra-assunzione di personale nelle due società partecipate, ASP e AMBIENTE. Passando per soldi richiesti alla regione come compensazione dell’impatto acustico dell’aeroporto, che sono magicamente scomparsi. Per non parlare di una gestione fallimentare dell’ecologia di una città, che è nata come <<città giardino>>”.

A quanto pare, chiunque verrà chiamato dai cittadini a governare Ciampino, dovrà far fronte ad una gestione tutt’altro che idilliaca. Di sicuro abbiamo notato, dialogando con Patryk, che esistono realtà che hanno interesse affinché Ciampino rinasca.

Qui puoi ascoltare l’intero intervento:

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