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Vi è mai capitato di scrivere un post sui social e ritrovarlo copiato e incollato da qualcun altro che si spaccia per l’autore? Se personalmente non vi è mai capitato, magari ne avrete sentito parlare; spesso sono persone giustificano il copia e incolla dietro ad un “rubo” con tanto di emoji con l’occhiolino. È un’esperienza molto comune sui social, piattaforme dove sembra che citare la fonte della notizia o dell’autore sia diventata una prassi di poco conto.

E se quel contenuto fosse talmente bello da rimbalzare di bacheca in bacheca, di condivisione in condivisione, fino ad arrivare sul profilo di un personaggio pubblico, cosa succederebbe?  Esattamente quello che stamattina è successo a Runa Casaretti: penna brillante del social, romano e Laziale. È lui il vero autore del testo di calcio e sacrificio “Terra e sassi” . Come riportava oggi l’articolo di Sky Sport il testo è stato celebrato come ideato e trascritto dal bomber del PSG, proprio in questi giorni in odor di rinnovo. L’argentino questa mattina ha però precisato di non essere lui l’autore del capolavoro poetico, dichiarando di averlo semplicemente ricevuto e voluto condividere (tradotto) sul suo profilo Instagram da 9.9 milioni di follower.
L’autore di quello che oggi sembra essere il discorso motivazione più bello del calcio giocato, inserì questo testo su un vecchio forum, ai tempi in cui i social erano fantascienza. Runa ci racconta di come ebbe subito un gran successo, ma all’epoca dei cari nostalgici forum non vi era ancora la paura del diritto d’autore, vi era solo la bellezza della condivisione. Nel 2005 Runa scrive e pubblica il libro “Una sciarpa per cuscino” nel quale inserisce il testo“Terra e sassi”. Poi arrivarono i social e l’effetto palla di neve, fece il suo dovere, rimbalzandolo sulle prime bacheche. Il testo che si conclude con la famosa frase “Che ne sanno loro” è stato letto e condiviso da migliaia di persone in questi anni, tanto da finire su fanzine calcistiche e muri d’Italia; diventando il mantra di qualsiasi calciatore abbia iniziato dai primi calci sporchi di fango.

Oggi, dopo la notizia del post di Di Maria, Runa commenta in modo ironico sulla sua bacheca! Noi invece vi lasciamo alla meravigliosa ode al calcio che trascriviamo di seguito e ci uniamo all’appello dell’autore: “Di Maria, almeno una maglietta se la merita il nostro autore, che ne dici?!” 


Terra e sassi…
L’allenamento è finito…con il braccio piegato che regge il borsone ti fermi a
guardare il campo illuminato dalla luce della strada…
Terra e sassi ecco su cosa giochi…Terra e sassi che ti hanno fatto uscire il
sangue…che ti hanno fatto cadere….che ti hanno dato tanta gioia….
Terra e sassi che hai dentro gli scarpini…che ti hanno sporcato….che sono la
tua casa…
Cosa ti spinge ogni anno ad iniziare una nuova stagione…
“C’hai n’età…ancora che giochi?”…ti senti dire dalla gente…”’A domenica me
piace dormi’”…ti dicono i “palestrari”….”Non stiamo mai insieme” ti dice la
tua ragazza…”Mejo er calcetto”…ti dicono gli amici…”Pensa al lavoro”…ti
dicono i tuoi genitori….
Ci pensi e sorridi…Cosa ne sanno loro di cosa vuol dire il calcio per te…Che
ne sanno della tensione che il sabato non ti fa dormire….delle partite che hai
giocato da infortunato…di quello che provi quando sei il primo ad abbracciare
chi ha segnato e subito dopo sei sommerso da tutta la squadra compresa la
panchina…ed ogni botta che senti è un giocatore che arriva e saltando si
aggiunge al mucchio…
Che ne sanno delle corse che ti sei fatto per non fare tardi agli allenamenti ed
arrivare al campo con la squadra già schierata in circolo che ascolta il
Mister…Che ne sanno di quel Gol che hai salvato sulla linea tanti anni fa ma
che senti come se lo avessi fatto ora…Che ne sanno di quanta forza ti dà la
pacca sulla schiena dal tuo compagno di squadra alla fine dei giri di campo
che ti hanno stremato…
Che ne sanno di come trattieni il fiato quando la domenica mattina il Mister
annuncia la formazione….Che ne sanno di quanto dolce è la carezza che,
senza guardarti, chi gioca dall’inizio ti dà, uscendo dallo spogliatoio per
andare a riscaldarsi, mentre sei rimasto seduto con una maglia numero 15 tra
le mani e le lacrime agli occhi…
Che ne sanno di cosa si prova a stare 1 a 0 a 5 minuti dalla fine…Che ne
sanno di come riesci a capirti coi tuoi compagni con uno sguardo che dura un
secondo…Che ne sanno di cosa ti passa per la mente quando fai lo
stretching prima della partita…Che ne sanno di quanta sicurezza ti dà la
prima entrata in scivolata sulla palla…

Che ne sanno della fatica che ti prende alla mezz’ora del primo tempo…o
del dolore dopo un fallo…Che ne sanno dello stomaco che ti si stringe
quando segna quello che ti stai marcando…Che ne sanno delle gomitate che
hai preso…dei calci che hai dato…e delle strette di mano sincere
all’avversario…
Che ne sanno di come si barcolla dopo il decimo giro di campo…e ti reggi
spalla contro spalla con gli altri…nessuno si ferma…si arriva alla fine tutti
insieme…stanco che nemmeno riesci a sputare ma ce l’hai fatta….
Che ne sanno di partite che avevi già vinto prima di iniziarle per quanto eri
carico…Che ne sanno di avversari pezzi di merda che ti sei andato a
pizzicare nel girone di ritorno e che ancora ti si ricordano…Che ne sanno
degli abbracci dati mentre aspetti in fila di fare gli scatti…quell’abbraccio muto
che vuol dire ti voglio bene…
Che ne sanno delle sveglie che ha preso chi aveva tentato di colpire uno di
noi…Che ne sanno dei gol che da difensore hai festeggiato ”per conto tuo”
abbracciato a centrocampo insieme al libero….mentre gli altri esultano per
conto loro…Che ne sanno di quanta gente hai fatto volare a bordo campo…e
di quante stecche hai preso senza nemmeno capire da dove arrivassero…
Che ne sanno delle tue scaramanzie…delle docce fredde che ti sei
fatto…delle cene dopo gli allenamenti…dei campi che non riuscivi a
trovare…degli arbitri che ti si ricordavano…
Che ne sanno di quanto ami questo sport…di quanto sei legato a questa
squadra e di quanto bene gli vuoi…
Terra e sassi…un pallone…dieci persone al tuo fianco…undici di fronte a
te…un fischio lungo e secco…la palla che per un attimo supera la linea del
centrocampo e che ritorna velocemente indietro…le maglie che si
mischiano…Questa è la tua vita….Che ne sanno loro… ”

Di Runa Casaretti 

 

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