Ennesima inchiesta della procura di Roma per induzione illecita, tirati in ballo, questa volta, sono funzionari capitolini e ambulanti.  Le intercettazioni che hanno dato il via all’indagine riguardano un colloquio a porte chiuse tra Alfiero Tredicine, “Ras” degli ambulanti Romani e Alberto Bellucci direttore dell’Ufficio Rotazione dell’VIII Dipartimento (commercio).

«Ve faccio neri, Meloni l’ho fatto caccià l’altro anno, st’anno ve faccio caccià, compresi gli amministrativi». Queste le parole shock dell’ambulante rivolte contro il funzionario del Comune.

Denunciai il racket in Procura ma Raggi diede retta ai consiglieri» queste le parole amare, rilasciate oggi da Meloni, ormai ritornato nella sua Milano per occuparsi di Turismo. Secondo l’ex Assessore: «I Tredicine sono bravi a manipolare, non dico a corrompere i funzionari, anche se c’è un’inchiesta, quando si è vantato con Bellucci di avermi fatto cacciare… avrà voluto fare il gradasso».

Scandalo anche in VII MUNICIPIO:

Ma le intercettazioni raccontano anche altro: di mazzette pagate in tutta Roma per ottenere le postazioni migliori e di funzionari disposti ad accettare soldi e a chiudere un occhio sulle anomalie. Come sarebbe successo nel VII Municipio, dove dal piano di delocalizzazione dei banchi dalle strade centrali a quelle periferiche sarebbe stato miracolosamente escluso un ambulante e sindacalista, Osvaldo Sambucini. I colleghi, e pure il funzionario Bellucci, sembrano non avere dubbi: «Ha fatto una marchetta» E aggiunge: «Stiamo ritornando a Tangentopoli»

 

 

 

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