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BOLOGNA. “Dopo dieci anni è finita, anche se io e il mio avvocato non avevamo mai avuto dubbi sulla mia innocenza. In qualche modo vengo ripagato, giustizia parziale è stata fatta, perché comunque questi anni non me li restituirà più nessuno, è una rivincita e speriamo che sia la prima di una lunga serie. Io ho fatto tutto questo per essere riabilitato a livello sportivo. E’ una prima vittoria, spero che ne arrivino altre”. Sono le parole pronunciate oggi, 23 febbraio, alla Libertà di Piacenza da Beppe Signori fuori dal Tribunale.

il processo a carico di Signori s’è concluso con un’assoluzione piena. L’ex giocatore di Foggia, Lazio e Bologna era imputato nel filone piacentino dell’inchiesta sul calcioscommesse. Era accusato di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova del 2 ottobre 2010. Signori, difeso dall’avvocato Patrizia Brandi del foro di Bologna, aveva rinunciato alla prescrizione.

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