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Piove incessantemente sul Bentegodi, nonostante cio’ il campo sembra tenere e in effetti terra’ bene per tutti i 90 minuti, nonostante la pioggia copiosa.

Il Verona impone fin da subito un ritmo forsennato alla gara, costringendo la Roma sulla difensiva.

Sa bene, mister Fonseca, che sfidare i padroni di casa atleticamente sarebbe controproducente e presenta una Roma umile che lascera’ agli scaligeri il pallino del gioco per tutti i 90 minuti, puntando invece su una squadra corta e sulle ripartenze.

Proprio da un capovolgimento di fronte, al minuto 17′ Kluivert, imbeccato dal solito Pellegrini, va a trafiggere l’ estremo difensore gialloblu’ con un destro fulmineo, portando gli ospiti in vantaggio.

Ma il Verona e’ squadra mai doma e, su dormita generale della difesa romanista, trova il pari con Faraoni, che al 21esimo sbuca alle spalle di Kolarov e incorna alle spalle dell’ incolpevole Pau Lopez.

L’ equilibrio si spezza al minuto 45′ quando Perotti, subentrato ad un dolorante Kluivert, realizza su rigore (per atterramento in area di Dzeko) il momentaneo 1-2.

Nella ripresa stesso atteggiamento da ambo le parti con una Roma che soffre ma difende bene e con il Verona che costruisce ma non materializza mai l’ affondo verso un pari che meriterebbe.

Tant’ e’ che la Roma decide di chiuderla nel finale quando, al minuto 90+2, Mkhitaryan servito da un ottimo Perotti sigilla il risultato finale sull’ 1-3.

Vince la Roma di Fonseca e lo fa questa volta in maniera diversa nei modi ma non nella sostanza (ancora 3 gol segnati) , non va a imporre il proprio gioco, ma resta umile e usa le sue armi migliori a seconda dell’ avversario che incontra.

Diremmo un atteggiamento da grande squadra ma non ci vogliamo sbilanciare, aspettiamo ancora, ad esempio Venerdi’ sera, a S.Siro, in casa dell’ Inter capolista e….. ne sapremo dipiu’.

di Mauro Bonanni

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