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L’ultimo anticipo della nona giornata della Serie A Tim, Genoa-Brescia, nei liguri ancora assente il capitano Criscito, che ne avrà ancora per un mese, al debutto il tecnico Thiago Motta, inserisce subito Ankersen al posto di El Yamiq tornando alla difesa a quattro, Gumus in sostituzione di Kouamè e ripropone Pinamonti e non Pandev; nei lombardi invece Corini deve fare a meno di Dessena, al suo posto Spalek con Romulo arretrato, e ancora una volta di Torregrossa, Ayè preferito a Donnarumma.

Inizia la gara, con le due squadre che si studiano e dopo venti minuti ancora pochissimo è successo, tranne un’occasione mancata da Ayè, poco o nulla, ma poi un lampo, fallo di Romero su Spalek, punizione vicino alla linea laterale, va Tonali e la mette sotto all’incrocio sul secondo palo, un gol meraviglioso anche se forse era un cross nelle intenzioni.

Primo tempo che si chiude sul risultato di 0-1, la cura Thiago Motta quindi per ora non funziona; prova a partire forte il Genoa in questo inizio ripresa, gran destro di Ankersen, ma è ottima la risposta di Joronen; capovolgimento di fronte e Spalek si inserisce perfettamente su cross di Sabelli, il ceco davanti al portiere colpisce malissimo e manda fuori.

Il Genoa cambia un po’, a mezzora dal termine ha già finito i cambi, inserendo Agudelo, Pandev e Kouamè in sostituzione di Radovanovic, Lerager e Gumus; proprio l’ultimo entrato Kouamè colpisce la traverse su calcio d’angolo e un minuto dopo su erroraccio di Gastaldello, i rossoblu arrivano al pari con un passaggio di Pinamonti per il piattone sinistro di Agudelo che batte Joronen; esce un nervoso e deludente Balotelli, dentro Donnarumma.

Il Grifone passa in vantaggio con un gol straordinario di Kouamè in mezza rovesciata sul cross di Ghiglione, partita momentaneamente ribaltata; e passa pochissimo e il Genoa consolida il vantaggio segnando il terzo gol con un gran sinistro a giro di Pandev sotto all’incrocio e per Joronen non c’è nulla da fare.

L’estremo difensore finlandese non può nulla sui tre gol rossoblu, tutti gol nati dai cambi azzeccatissimi del tecnico italo-brasiliano che inserisce tutti e tre i marcatori nella ripresa; un debutto per l’ex nazionale tricolore sulla panchina ligure che sembrava iniziare nel peggiore dei modi, ma che alla fine invece ha un sapore dolcissimo proprio grazie alle sue scelte per correggere la squadra che nel primo tempo aveva deluso.

Genoa-Brescia 3-1

GENOA: (4-3-1-2) Radu 5,5; Ghiglione 7, Zapata 6,5, Romero 6,5, Ankersen 6,5; Radovanovic 5(1’ st Agudelo 7), Schone 6, Cassata 5,5; Lerager 5,5(13’ st Pandev 7); Gumus 6,5(19’ st Kouamè 7,5), Pinamonti 6,5. A disp. Marchetti, Jandrei, Biraschi, Barreca, Goldaniga, El Yamiq, Jagiello, Saponara, Sanabria. All. T. Motta.

BRESCIA: (4-3-1-2) Joronen 6; Sabelli 6, Cistana 5, Chancellor 6,5(39’ pt Gastaldello 4,5), Mateju 5; Bisoli 6, Tonali 7, Romulo 6; Spalek 5(35’ st Matri 5); Ayè 5,5, Balotelli 5(26’ st Donnarumma 5,5). A disp. Alfonso, Semprini, Ndoj, Morosini, Zmrhal. All. Corini.

Marcatori: 35’ pt Tonali (B), 20’ st Agudelo (G), 30’ st Kouamè (G), 33’ st Pandev (G).

Ammoniti: 18’ pt Bisoli (B), 22’ pt Tonali (B), 42’ pt Ankersen (G), 47’ pt Ghiglione (G), 15’ st Agudelo (G), 21’ st Balotelli (B), 34’ st Pandev (G), 48′ st Matri (B).

Edoardo Massetti

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