Dopo l’ennesimo e snervante avvio di campionato a singhiozzo, la serie A 2019/2020 può finalmente dirsi pronta a partire: il mercato si è chiuso non prima della seconda giornata, gli impegni delle nazionali hanno obbligato il circo a fermarsi, e il prossimo turno rappresenta il primo impegno nel nome della continuità.

Alla ripresa, Juventus e Napoli dovranno dimostrare di aver risolto quei piccoli problemi che ne hanno intaccato la serenità delle prime settimane. A Torino, la rosa extralarge e i malanni di Sarri hanno fatto da contraltare alla solita partenza a razzo: nelle ultime settimane, su whatsapp sono anche circolati dei presunti audio di un insider della società bianconera, che parla di presunti malumori tra spogliatoio e allenatore. Chiacchiere virtuali e poco più.

A Napoli, invece, Ancelotti è alle prese con una crisi d’identità: la sua squadra prende troppi gol, sette nelle prime due partite contro Fiorentina e Juventus, e quella difesa che in molti avevano definito la migliore d’Italia, è ancora lontana dal dimostrare sul campo il suo vero valore.

Entrambe giocheranno sabato pomeriggio – alle 15 la Juventus al Franchi di Firenze, al San Paolo contro la Sampdoria il Napoli tre ore più tardi – entrambe dovranno rispondere alla convincente Inter di inizio stagione. La squadra di Conte giocherà in serata contro l’Udinese, ripresentando in campo la bella sorpresa che porta il nome di Sensi – ottimo anche in Nazionale –  e l’inevitabile conferma di Romelu Lukaku.

E’ chiamata a confermarsi anche la Lazio, che domenica alle 15 a Ferrara contro la Spal proverà a riprendere a vincere dopo lo stop – inaspettato per la mole di gioco espressa – subito nel derby. Occhi puntati su Ciro Immobile, che con la maglia azzurra si è sbloccato dopo 2 anni e che – sperano i tifosi biancocelesti – si sia tolto dagli occhi quel velo di torpore che troppi gol ha impedito di segnare al bomber campano.

La terza giornata sembra essere la vera partenza del campionato per Roma e Milan: i giallorossi alle 18 ospitano all’Olimpico il Sassuolo – con Berardi reduce da una tripletta contro la Samp – e Fonseca potrebbe per la prima volta abbozzare la sua idea di Roma. Gli arrivi di Smalling, Kalinic e Mkhitaryan hanno riportato un pizzico d’entusiasmo tra i tifosi, dopo la doppia partenza falsa contro Genoa e Lazio per la Roma è arrivato il momento di accendere una volta per tutte il nuovo motore, al netto dei tanti infortuni che hanno colpito la rosa di Trigoria.

Discorso simile quello legato al Milan, con Giampaolo che per il momento ha visto la brutta copia delle sue squadre, abituate a subire poco e creare molto. Senza il vero Piatek, e con i nuovi acquisti ancora lontani dall’essere integrati, le due settimane passate a Casa Milan potrebbero aver dato ai rossoneri una dignità di Squadra – volutamente con la S maiuscola – che al Bentegodi di Verona non potrà più tardare a mostrarsi.

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