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Nella trasmissione odierna di Piazza D’Armi 1902 è intervenuto ai nostri microfoni l’ex giocatore della Lazio, Giuliano Giannichedda.

Ciao Giuliano, prima di parlare di Lazio, cosa ne pensi del big match di domenica tra Juventus e Inter con le porte chiuse alle tifoserie?

Credo che il fattore di giocare a porte chiuse possa influenzare molto sul match. Non è un segreto che lo Juventus Stadium qualche punto in più te lo porta. Il pubblico è fondamentale e questo non è un segreto. Dispiace si giochi a porte chiuse ma visto il momento, purtroppo, è inevitabile.

Questa Lazio può arrivare fino alla fine?

Si, prima di tutto perché gioca una sola volta a settimana e secondo poi perché vedo l’entusiasmo e la consapevolezza dei ragazzi quando giocano. Senza dimenticare che attualmente nessuno ha il centrocampo di questa Lazio.

Il Giocatore chiave di questa Lazio?

Luis Alberto, colui che è capace di accendere la luce. Giocatore che giocherebbe titolare in qualunque squadra.

Ti rivedi un pò in Lucas Leiva?

Si, abbiamo caratteristiche simili… prendiamo gli stessi cartellini!

Lazio-Bologna è gara da non sottovalutare…

Aldilà di chi viene, sono tutte gare che nascondono il tranello. Il Bologna gioca un buon calcio ma ormai questa Lazio non può più fallire se vuole davvero lottare per i vertice.

Quale sarà il momento clou del campionato?

Sicuramente lo scontro diretto con la Juve. Se si esce incolumi da quel match, tutto diventa possibile. Inoltre non dimentichiamo l’Inter ed un calendario in discesa.

Credi più nell’Inter o nella Juventus?

All’inizio avrei detto Juventus ma dopo il mercato di gennaio l’Inter è diventata una corrazzata senza dimenticare il fattore legato a Conte.

Tutti ci ricordiamo lo storico derby del 2005 quando giocasti al centro della difesa.

La settimana prima e il mese dopo sono cose impossibili da dimenticare. In merito a quel derby eravamo in difficoltà con la difesa falcidiata dagli infortuni. Alla fine il mister decise di schierarmi in difesa. Paradossalmente ebbi poche difficoltà grazie ai miei compagni che giocarono una grande gara rimanendo concentrati per 95 minuti.

Fu un grande derby all’insegna di un leader-motivatore: Di Canio.

Il vero valore in più di Di Canio fu quello che protesse tutti noi facendo accentrare su di se tutte le tensioni del mondo della comunicazione, permettendo a noi di prepararci al meglio.

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LIVE – PIAZZA D'ARMI 1902

Posted by Non è la Radio on Friday, February 28, 2020

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