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Alla fine sara’ grande la delusione in casa giallorossa al termine dei 95 minuti nel quarto turno di Europa League che hanno visto la squadra di Fonseca affrontare il Borussia M’Gladbach, ma andiamo con ordine.

Inizio match al Borussia Park ed e’ subito la squadra di casa ad impostare il ritmo con pressing alto ma la Roma sembra non essere intimorita e con personalita’ accetta di non regalare palla agli avversari impostando le azioni con l’ aiuto di Pau Lopez.

Partita fisica ma la Roma regge botta, gli equilibri si spezzano al minuto 35′ con la piu’ classica delle autoreti con Fazio che in ripiegamento difensivo anticipa tutti e insacca nella propria rete.

Nella ripresa ripresa la Roma ferita alza il baricentro e inizia a macinare gioco con i vari Veretout,Pastore e Zaniolo trovando il meritato pareggio al 64esimo minuto proprio con Fazio che va a sdebitarsi del precedente autogol.

L’ ago della bilancia sembra propendere adesso proprio a favore dei giallorossi che in due occasioni mancano il raddoppio con Kluivert e Pastore.

Minuto 94′, ultima azione e punizione dal limite per il G’ladbach, salgono tutti i giocatori tedeschi e ad avere la meglio e’ Thuram di testa che supera Pau Lopez.

La Roma si ritrova con un pugno di mosche, beffata ancora una volta nei minuti di recupero dai BiancoVerdi di Germania.

Ci pare una punizione eccessiva per i giallorossi che pure avevano raddrizzato le sorti del match ed avevano messo in difficolta’ i padroni di casa ma, lo sappiamo, il calcio e’ questo e non sempre chi gioca meglio poi riesce a portare a casa la vittoria.

La sostanza di tutto e’ che nel calcio ci sono regole non scritte e una delle tante recita che se non chiudi le partite poi vieni punito e ne abbiamo avuto l’ ennesima conferma, anche se con un pizzico di fortuna in piu’ la Roma sarebbe uscita imbattutta dal Borussia Park.

Si complica il cammino dei giallorossi in Europa League, anche se, vincendo entrambi i match rimanenti, la Roma e’ ancora padrona del proprio destino.

di Mauro Bonanni

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