La guerra sul confine tra Turchia e Siria sbarca anche nel mondo del calcio italiano. Il motivo? I tweet che non lasciano spazio a interpretazioni di Merih Demiral e Cengiz Under, giocatori turchi di Juventus e Roma.

Il difensore bianconero ha pubblicato sul proprio profilo la foto di un soldato turco e di una bambina, corredata da questa didascalia: “La Turchia ha 911 chilometri di confine con la Siria. Questo è un corridoio di terroristi. Il PKK e l’YPG sono stati responsabili della morte di circa 40mila persone, incluse donne, bambini e neonati. La missione della Turchia è quella di prevenire la creazione di un corridoio del terrore sui nostri confini meridionali e di riportare due milioni di siriani in territori sicuri”. Per la precisione, il PKK e l’YPG sono due entità ben distinte: una formazione paramilitare la prima, un vero e proprio esercito regolare e di resistenza il secondo.

 

Più sintetico ma non meno simbolico il post dell’attaccante della Roma, che ha pubblicato una sua foto con la maglia giallorossa mentre si adopera nel più classico dei saluti militari, corredato da tre bandierine turche.

 

Su entrambe i giocatori si sono scatenate le ire dei tifosi di tutta Italia e non solo, che li accusano di fare politica, con le maglie delle proprie squadre addosso, e sulla pelle dei tanti innocenti che stanno soffrendo in queste ore.

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