Il Killer della strage di Capaci, dove morirono Giovanni Falcone e la sua scorta, resta in carcerce.

La Cassazione dice no a Giovanni Brusca e gli nega i domiciliari, al termine della camera di consiglio è stato rigettato il ricorso presentato dalla difesa del Boss.

La Procura Nazionale Antimafia aveva espresso invece parere favorevole, “si è ravveduto”, mentre la Procura Generale della Cassazione aveva ribadito il suo no.

Brusca rimarrà in cella, il verdetto è arrivato nella tarda serata di ieri.

Ricordiamo che da Brusca arrivò l’ordine di sequestrare, uccidere e sciogliere nell’acido il figlio di Santo Di Matteo, pentito.

Brusca ha già scontato 23 anni di carcere e tutto fa pensare che vi rimarrà ancora a lungo e che non ci saranno trasferimenti o altri permessi.

Sul caso è intervenuta anche Maria Falcone, sorella di Giovanni.

“Resta un personaggio ambiguo, non merita altri benefici. Ricordo ancora che  proprio grazie alla collaborazione con la giustizia ha potuto beneficiare di premialità importanti: oltre ad evitare l’ergastolo per le decine di omicidi che ha commesso ha usufruito di 80 permessi. Con la sua decisione la Cassazione ha dato una risposta alla richiesta di giustizia dei tanti cittadini che continuano a vedere nella mafia uno dei peggiori nemici del nostro Paese. Se si accetta che per un fine superiore vengano concessi benefici ai criminali che collaborano con lo Stato, resta però inaccettabile la concessione di sconti ulteriori a chi si è macchiato di delitti tanto efferati”.

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