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Festini con minorenni a base di sesso e cocaina. Sono pesantissime le accuse piovute sulla testa di sei insospettabili, tra cui un ex candidato della Lega alle ultime elezioni regionali, Luca Cavazza, da ieri ai domiciliari.

Insieme ad altri cinque professionisti è indagato, a vario titolo, per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, atti sessuali con minore, cessione di cocaina aggravata dalla minore età della vittima.

L’ipotesi d’accusa è che da ottobre 2019 fino alla primavera di quest’anno almeno due ragazze minorenni abbiano partecipato ai festini che si svolgevano nella villa di uno degli indagati, la chiamavano «villa inferno». L’unico finito in carcere è Davide Bacci, imprenditore di 48 anni. Un altro indagato, Fabrizio Cresi, imprenditore anche lui, è ai domiciliari.

Tre persone sono invece state raggiunte da obbligo di firma, tra questi anche un avvocato civilista 45enne. È stata una mamma a fare la più scioccante delle scoperte sul telefono della figlia 17enne: video in cui la minore faceva sesso con diversi uomini. Filmini hard che sarebbero circolati tra la ristretta cerchia dei professionisti finiti indagati.

La donna si è presentata dai carabinieri della compagnia Bologna Centro per sporgere denuncia. I militari, coordinati dal pm Stefano Dambruoso, hanno acquisito i video e sentito in audizione protetta la ragazzina, che ha confermato tutto: gli atti sessuali con uomini molto più grandi di lei, consumati in cambio di cocaina.

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