epa06673029 A student of All Ladakh Association of Kashmir hold a placard during a protest calling for justice in the rape and murder case of an eight-year-old nomadic girl in Srinagar, the summer capital of Indian Kashmir, 16 April 2018. People staged various protests to bring attention to rape cases and violence against women in India after a girl child was gang raped and murdered in Kathua district of Jammu region in January 2018. Protesters demanded justice for the victim and action against the accused. The Crime Branch of Jammu and Kashmir Police has filed a charge sheet of the case in a local court and indicted eight people in the case. EPA/FAROOQ KHAN
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Un uomo di 25 anni è stato arrestato con l’accusa di avere stuprato una bimba di 5 anni nei locali di un’ambasciata nella capitale indiana, Delhi. Lo riferisce la Bbc. L’uomo è stato arrestato domenica dopo che i genitori della vittima hanno sporto denuncia alla polizia. La bambina è in condizioni stabili. La famiglia vive nell’ambasciata, dove il padre lavora nel personale delle pulizie. Secondo la polizia, l’accusato, un autista, non è impiegato della sede diplomatica.

A rendere la vicenda particolarmente dolorosa ci sono due aggravanti: la prima è che la vittima è una bambina di cinque anni. La seconda che lo stupro è avvenuto in una delle zone più sicure di Nuova Delhi, il compound che ospita l’ambasciata americana. Il presunto colpevole, un indiano 25enne vicino di casa della famiglia della vittima, è stato arrestato e incriminato.

È stato il capo della polizia incaricato delle indagini, Yogesh Kumar, a riferire ai media la notizia, specificando che l’aggressione si è verificata sabato scorso nell’area riservata ai dipendenti indiani della rappresentanza diplomatica. La Cnn aggiunge che il sospetto è finito in manette domenica dopo la denuncia dei genitori della bimba di 5 anni. La piccola stava giocando fuori dalla sua abitazione quando il sospettato l’ha attratta in casa per poi violentarla, ha spiegato Eish Singhal, vice-commissario di polizia. La violenza è stata scoperta quando la piccola rientrata a casa, ha lamentato dolori, raccontando quindi l’accaduto.

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