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“Ci sono semplicemente troppi elettori anziani e il loro numero sta crescendo. Il voto non dovrebbe essere un privilegio perpetuo, ma una partecipazione al continuo destino della comunità politica, sia nei suoi benefici che nei suoi rischi”.

Queste le parole di Beppe Grillo citando un vecchio articolo di New Republic del 1970.

Secondo quanto scritto da Grillo l’ide “…Nasce dal presupposto che una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani, e molto meno propensi a sopportare le conseguenze a lungo termine delle decisioni politiche. In tal caso, i loro voti dovrebbero essere eliminati del tutto, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale. Gli elettori sono, in larga misura, guidati dal proprio interesse personale, e l’affluenza relativamente bassa degli elettori più giovani può essere in parte causata dal sentirsi alienati da un sistema politico gestito da persone che non considerano della loro stessa natura…”

Grillo non specifica l’età in cui una persona si può definire anziano, ma si basa su una serie di parametri Istat: 13 milioni di persone hanno più di 65 anni, vicine alla pensione o che hanno già smesso di lavorare.

Secondo i dari Istat dopo i 65 annni una persona su cinque non è più interessata alla politica e nemmeno ne parla.Il dato aumenta se si prendono in considerazione le persone oltre i 75 anni.

Grillo poi continua “…La prima opposizione sarebbe quella della discriminazione, fondata sull’età. Ma è falso, affinché vi sia discriminazione vi deve essere un trattamento diverso tra due o più gruppi/identità basato su alcune caratteristiche arbitrarie. In questo caso, le politiche differenziate per età non dividono la popolazione in due o più gruppi, poiché tutti, alla fine, diventiamo anziani. Quindi non c’è ingiustizia…”

Al di la della provocazione la questione è aperta e il dibattito può cominciare. Rimane solo una domanda: Grillo avrà fatto bene i calcoli? Perché al momento il leader dei 5 stelle,con i suoi 70 anni si troverebbe escluso dal voto con tutte e due le soglie stabilite.

 

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