Avigan Bufala
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Si chiama Avigan, noto anche come Favilaviro T-705. Dopo il farmaco russo arbidol, promette di essere la cura contro il Corona Virus, o almeno il 90% dei Casi.


Continuano i giorni di quarantena e continuano quindi anche i video virali su whatsapp, l’ultimo è quelloi di un ragazzo italiano in Giappone, che ci mostra una Tokio tranquilla in piena pandemia mondiale. Motivo?

L’avigan, un farmaco sviluppato, con brevetto del 1999, dalla Toyama Kagaku Kōgyō, una consociata della Fujifilm Holdings. ( in Giappone è molto usuale per grandi società avere anche delle società parallele di ricerca in diversi campi. Spesso hanno anche una fabbrica di birra.)

Il farmaco venne sviluppato a seguito del primo caso simile a quello di oggi del Coronavrus, quando nel 1997 ad Hong Kong ci fu il primo caso di influenza aviaria dovuta ai virus H5N1.  Da cui il nome AVI-GAN. Ora sembrerebbe molto efficace per la cura dei pazienti Giapponesi, tanto che il Giappone è tra i pochi stati ad aver risentito poco o nulla dell’epidemia di COVID-19, SARS-COV2.

Il parere della comunità scientifica europea

Come nel caso di Arbidol, c’è da andare con i piedi di piombo. Chiaramente i virus sono esseri che mutano molto velocemente, di paese in Paese.

Come ci spiega Ernesto Brugio, presidente del Comitato Scientifico della SIMA

Il Financial Times, inoltre, sottolinea come l’Avigan potrebbe avere anche effetti collaterali molto gravi. Insomma, la linea è sempre quella della prudenza: il prodotto così come il Tocilizumab in Italia dovranno essere testati e approvati. Perché in europa non abbiamo mai sperimentato questi farmaci per la cura dei Coronavirus.

E’ la prima volta che l’emergenza sanitaria ci impone di studiare oltre le frontiere della nostra medicina, accorciando tempi di sperimentazione e metodi alternativi di cura.

Ci sono, quindi,m iter sanitari da seguire, perché la sopravvalutazione di un prodotto medicale può generare problemi ancor più gravi. Insomma, non si può parlare di una bufala, ma quando si parla di salute occorre avere riscontri reali. E non possiamo trarne da noi stessi.

Il parere delle istituzioni Giapponese e Cinese

 

Fin dal 22 febbraio Il Giappone ha preso in considerazione l’uso di Avigan,  per curare i pazienti del nuovo coronavirus, ha detto sabato il ministro della salute Katsunobu Kato.

Faremo tutto il possibile”, ha detto Kato in un programma TV, osservando che non esiste ancora un trattamento stabilito per COVID-19. Il farmaco è anche noto come Favipiravir.

“Abbiamo sentito dall’estero che alcuni (farmaci) tra quelli che sono stati usati contro l’influenza possono essere utili”, ha detto.

Kato ha detto ai giornalisti che il suo ministero controllerà l’efficacia dei farmaci antinfluenzali nella lotta contro la malattia e, se necessario, consentirà a molte istituzioni mediche di somministrarli ai pazienti.

Secondo Zhang Xinmin, direttore del Centro nazionale cinese per lo sviluppo della biotecnologia, parte del ministero delle Scienze cinese, il farmaco

“ha un livello elevato di sicurezza ed è chiaramente efficace nel trattamento” dell’infezione causata dal nuovo coronavirus. Toyama Chemical ha sviluppato il farmaco nel 2014, e il Giappone lo sta utilizzando per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19 sin dallo scorso febbraio.

Secondo il racconto di Zhang Xinmin chi ha preso il medicinale ha negativizzato il virus in quattro giorni mentre il gruppo di controllo ce ne ha messi undici.

Questo farmaco verrà DONATO all’Iran dal Giappone.

 

 

 

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