Le imposte locali erano rimaste bloccate dal 2016 per mano del governo Renzi.

La legge bilancio 2019, concede agli enti locali la possibilità di modificare le aliquote.

Secondo un monitoraggio del centro studi Uil riportato dal Corriere della Sera, 24 città capoluogo su 54 hanno deciso di aumentare la Tari. Per quanto riguarda le addizionali Irpef 250 comuni hanno ritoccato al rialzo. La Tari invece risulta aumentata in 24 comuni, 12 l’hanno lasciata inalterata e solo 18 l’hanno diminuita. L’Imu sale ad Avellino, Torino, La Spezia e Pordenone e diminuisce a Firenze, Grosseto e Pavia.

Nel 2018, risulta che ogni nucleo familiare abbia speso 1340 euro tra Imu, Irpef e Tari. La città più colpita è risultata essere Roma, dove ogni famiglia ha subito un prelievo medio pari a 2.267 euro.

 

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