Nella gara di questa sera (gara che ha chiuso la sesta giornata della Serie A) si parte subito col botto grazie all’immediato vantaggio dei padroni di casa con Kulusevski ben servito da Gervinho.

Il Toro non ci sta e dieci minuti più tardi pareggia con Ansaldi.

Da questo momento la gara diventa brutta ma con un leggero predominio granata, soprattutto sull’out di destra grazie alle iniziative insistite di Aina, ben supportato da Verdi.

Nel momento di calma piatta, però, arriva il fallo di mano in area granata di Bremer: rigore concesso dall’arbitro La Penna dopo un’attenta analisi del VAR e cartellino rosso (seconda ammonizione) per il difensore granata che lascia il Torino in dieci al 28°minuto del primo tempo.

In assenza di Inglese si presenta sul dischetto Gervinho che, però, si vede parare il rigore da uno strepitoso Sirigu che si distende sulla sua destra e devia in angolo. Il portiere granata si dimostra para-rigori parando il dodicesimo rigore in carriera su un totale di 55 tiri dal dischetto affrontati.

Mazzarri corre ai ripari ridisegnando la retroguardia e la mediana con due linee da quattro ben organizzate tra loro a protezione della difesa. Più avanti il solo Belotti supportato dalle iniziative di Verdi.

Il Parma vive un sussulto ma senza creare nulla di preoccupante ma, anzi, in un rovesciamento di fronte su cross di Verdi, Belotti viene steso da una gomitata di Laurini (ammonito per l’occasione).

Rigore netto concesso dal VAR e questa volta realizzato con freddezza dal “gallo” Belotti con una gran botta: 1-2 per gli ospiti.

Quando la prima frazione sembra concludersi col vantaggio granata, arriva la splendida intuizione di Dejan Kulusevski che disegna un assist filtrante impossibile, trovando la “luce” per Cornelius che, messo a tu per tu con Sirigu, sigla il gol del pareggio: 2-2.

Termina, così, la prima frazione di gioco, con Gagliolo (sostituito da Pezzella) peggiore tra i padroni di casa e Ansaldi alla lunga migliore tra gli ospiti.

Nella ripresa mister D’Aversa manda in campo un Parma con la difesa schierata a tre ed i risultati sono immediati con i padroni di casa che, spinti dagli esterni, avanzano il baricentro del gioco e mettono sotto pressione un Toro coperto a difesa della propria porta.

Al 50° Sirigu si supera con una parata ravvicinata su tiro a botta sicura di Gervinho. Sull’angolo seguente Hernani vola più alto di tutti e di testa colpisce la traversa.

Mazzarri mette dentro Laxalt al posto di uno sfinito Verdi, con l’intento di tenere palla, far respirare la difesa e supportare il solo Belotti in avanti.

D’Aversa manda dentro Kucka che si posiziona sul centro-sinistra al posto di Barillà con lo scopo di puntare sugli inserimenti e la fisicità del neo entrato: Parma schierato con un evidente 4-2-4.

Il Parma continua a spingere alla ricerca del gol-vittoria e Mazzarri urla e si sbraccia per spingere più in avanti i suoi e alleggerire la pressione parmense.

Al minuto 72 Belotti arpiona un cross proveniente dalla sinistra e sugli sviluppi dell’azione Izzo si ritrova tra i piedi un gran pallone a due passi da Sepe che respinge il tiro ravvicinato.

Al 77° Inglese subentra ad Hernani a dimostrazione della volontà di mister D’Aversa di vincere il match.

Mazzarri risponde immediatamente mandando in campo Djidji al posto dello stanco Andaldi.

Pian piano cala la pressione del Parma ed il Torino riesce a gestire meglio la palla, grazie soprattutto al grande sacrificio di Belotti che battaglia da solo contro la difesa parmense.

All’83° ammonito mister Mazzarri per proteste.

Al minuto 87 uno sfinito Belotti viene sostituito da Zaza.

Nello stesso minuto si decide la partita: Inglese smista al volo sulla destra per Gervinho che si avvicina all’area avversaria, “punta” e supera Djidji e crossa forte rasoterra al centro dell’area dove la palla viene catturata da Inglese che batte da pochi metri l’incolpevole Sirigu: padroni di casa in vantaggio 3-2.

Nei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro La Penna, il Torino non riesce a creare pericoli e la gara termina con i padroni di casa a fare festa per questi tre punti pesantissimi ottenuti al termine di una gara sofferta contro un Torino in inferiorità numerica per gran parte del match.

Al 94° espulso per doppia ammonizione (primo caso con questa nuova regola) Mazzarri.

Per i ducali secondo successo consecutivo.

 

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