angelo maggi

Attore, ma soprattutto doppiatore. Angelo Maggi ha prestato la voce a Tom Hanks, Bruce Willis, Robert Downey Jr., Gary Oldman, il commissario Winchester (I Simpson), e tanti altri. Lo abbiamo ospitato durante la trasmissione Kolossi in Sala.

Ascolta l’audio integrale:

Tu sei laureato in Biologia e dopo poco tempo esordisci a teatro con Vittorio Gassman. Come può un biologo arrivare a recitare con uno come Gassman?

Quando io esordii con lui, ancora non mi ero laureato e studiavo in camerino per l’ultimo esame. Il mio destino è l’allevatore di conigli, perché piccola azienda di famiglia. Fu uno spettacolo mitico, nel 1980, che vide tutta Italia. Gassman faceva praticamente da spalla a me e altri giovani, cimentandoci in piccole scenette divertenti.

Tra i tanti personaggi doppiati, qual è quello in cui ti ritrovi di più?

Tom Hanks è l’unico in cui mi senta “incartapecorito” quando gli presto la voce. Perché è un attore straordinario, completo, spazia in tutti i suoi personaggi, da Molto forte, incredibilmente vicino a Cast Away. Tom Hanks l’ho conosciuto a Venezia quando presentavano The Terminal, e gli ho detto “Caro Tom, io sono la voce italiana quando lavori con la Dreamworks, quindi cerca sempre di lavorare con lei! Così lavoriamo entrambi”. Una persona splendida, molto spiritoso. Quando venne l’anno scorso con Maryl Streep a Che Tempo che Fa, lui ha fatto un apprezzamento verso la sua voce italiana che “lo faceva più cool“.

Quanto è faticoso fisicamente il lavoro del doppiatore?

Molto, specialmente quando capitano film difficili da doppiare. Ogni film è una scommessa, come per esempio Il nome della rosa, i cui dialoghi italiani, di Francesco Vairano, sono dei veri e propri degli spartiti musicali.

Parlando di serie tv, il nostro Angelo Maggi ha doppiato una delle serie tv cult, ossia Il Trono di Spade. 

Sono otto stagioni che doppio Il Trono di Spade, nel personaggio di Jorah Mormont, il primo cavaliere dell’aspirante Regina di Spade. Anche Iain Glen è un grandissimo attore.

Tra i film che consigliamo oggi, oltre a Come due coccodrilli, suggeriamo anche The Terminal, e tu lo conosci bene.

Sì, è il primo film in cui interpreta uno straniero, e perciò anche io in sala di doppiaggio ho avuto un interprete bulgaro.

Il doppiaggio italiano è pieno di grandi nomi. C’è un personaggio che avresti voluto doppiare?

Certamente, tra l’altro ho avuto il piacere di conoscerlo perché venne a trovare me a teatro: Jack Lemmon, sempre divinamente doppiato dal grande Giuseppe Rinaldi. Straordinario e allo stesso tempo comico e drammatico. Mi sarebbe piaciuto se fosse stato contemporaneo.

Al cinema potete ascoltare la voce di Angelo Maggi con i film EndgameStanlio&Onlio.

Federica Fiordalice

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