Fantacalcio

Iniziamo questo articolo ringraziando all’ennesima potenza Riccardo Albini.

Chi è Riccardo Albini? E no! Così non va!

Come non conoscere Riccardo Albini?

Parliamo di un giornalista milanese, inventore del gioco che da oltre un ventennio ha conquistato milioni di italiani: il fantacalcio!

Si è sempre detto che gli italiani sono un popolo di “pallonari” ma soprattutto di allenatori… ebbene, Riccardo inventò un gioco capace di far scatenare la fantasia di milioni di fantomatici allenatori!

Nella testa di Riccardo fin dal 1984 scoccò qualcosa nella sua testa, ispirato da un passatempo USA basato sul baseball (il Fantasy Baseball). Cominciò a pensare seriamente alla cosa e l’unico freno era rappresentato dal fatto che cercava un modo che sganciasse il gioco dall’utilizzo dei dati statistici che all’epoca rappresentavano un ostacolo consistente.

Dopo vari studi, nel 1988, completò il regolamento ed insieme ad alcuni amici provò la sperimentazione del gioco con i Campionati Europei. Al termine degli Europei gli amici di Riccardo ne rimasero folgorati e gli chiesero di metterlo in pratica anche con il campionato di serie A.

Riccardo capii subito si aver fatto centro  ed a metà degli anni 90 inizio la sua collaborazione con la Gazzetta.

La vera novità che introdusse questo gioco fu il sistema di punteggi capace di consentire la disputa di scontri diretti, cosa che ad esempio non accadeva nei fantasy game americani.

Nacque così un grandissimo gioco capace di unire amici per anni ed anni.

Una volta il fantacalcio era un gioco fatto di penne, fogli e calcolatrice.

Adesso anche questo gioco si è vestito di modernità e con l’avvento della tecnologia ora si gestisce tutto tramite cellulari ed applicazioni dedicate.

Una volta le formazioni si consegnavano al presidente della Lega, oggi si inseriscono nell’app entro l’ora determinata dal regolamento.

Ma una cosa non è cambiata: oggi come allora, fantacalcio significa soprattutto riunioni interminabili all’insegna di un feroce calcio mercato fatto di aste, offerte, rilanci e contro-rilanci con annesse discussioni che non mancano mai!

Ma nello specifico, cosa è e come si svolge il fantacalcio?

Il fantacalcio consiste nell’organizzare e gestire squadre virtuali formate da calciatori reali, scelti fra quelli che giocano il torneo cui il gioco si riferisce. Un ruolo fondamentale all’interno del Fantacalcio è quello del “gestore della lega”.

L’obiettivo di ogni squadra è quello di ottenere il maggior numero di punti in classifica per vincere il fantascudetto. I punti, ogni giornata, si ottengono in base alle prestazioni degli undici giocatori scelti come titolari nella fantaformazione.

I voti si ottengono o su base statistica o in base alle pagelle dei giornalisti più bonus e malus. I calciatori si possono acquistare tramite asta libera, tramite asta a buste chiuse o con mercato libero. In ogni lega fantacalcio ci possono essere infinite squadre, ma di solito, tra gli amici è preferibile chiudere a 8/10 partecipanti. In base al numero dei partecipanti cambia la modalità del mercato con acquisti di giocatori “esclusivi” o meno. Le fantarose sono composte da 25 calciatori: 3 portieri, 8 difensori e centrocampisti, e 6 attaccanti. L’acquisto dei giocatori avviene grazie ad un budget di fantamiliardi virtuali.

Una volta creata la rosa si passa alla fase di inserimento della formazione, generalmente composta da 11 titolari e 7 riserve (1 portiere, 2 difensori, 2 centrocampisti e 2 attaccanti). Questa può essere sempre modificata entro degli orari limite che generalmente consistono nell’inizio della prima gara in programma. Si utilizzano i principali moduli (3-4-3, 3-5-2, 4-3-3, 4-4-2, 4-5-1, 5-3-2, 5-4-1), ma importante è anche la panchina: con gli altri giocatori pronti a scendere in campo qualora un titolare non dovesse giocare con la propria squadra di appartenenza. Ci si può affrontare in due diverse possibilità: scontri diretti o tutti contro tutti, dove ogni giornata si deve fare di più degli altri partecipanti in base ai punti ottenuti.

Buon fantacalcio a tutti!

 

 

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