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Alessia Marcuzzi e Selvaggia Lucarelli sono le protagoniste dell’ultima lite sul web.

Nei giorni scorsi i protagonisti sono stati Fiorello e Tiziano Ferro: Battuta, controbattuta, tweet, contro-tweet, intervista, scuse, pace e foto su Instagram; acqua passata.

Che succede invece oggi?

Un fan scrive alla Marcuzzi: “Alessia, quando leggo qualcosa di tuo so che ci sarà sempre il sorriso a differenza di qualche tua pseudo collega criticona come Selvaggia Lucarelli” e la Ingenua Alessia mette un “like” al commento.

Apriti cielo. Il like non va giù alla pseudo collega permalosa, che sensa ombra di dubbio deve replicare all’affronto subito.

E parte il Tweet: “Vedo il like di Alessia, ma sbaglia: io non sono una sua collega

Come prima cosa, con tutto quello che c’è sul mondo social, mi chiedo come abbia fatto la Lucarelli a notare un “like” della Marcucci, ma evidentemente è molto presente sul web. Poi mi chiedo se volesse essere denigratorio “non sono una sua collega”, quasi volesse precisare che lei manda satelliti in orbita o progetta dighe o forse è più famosa per i suoi trapianti di cuore o per i premi Pulitzer che ha sopra il camino.

E’ qui che comincia lo spettacolo. Tutti in trepidante attesa del montare della polemica; vogliamo una risposta e che sia il più piccante possibile.

Quando succedono queste cose, il mondo di quelli che taggano, twittano, chattano, postano, linkano, cliccano, me compreso, si mettono in finestra e aspettano lo sviluppo della lite. Siamo guardoni assatanati della pochezza altrui. Siamo curiosi, non potete litigare in privato. Ce lo dovete, è il prezzo che pagate per la vostra popolarità.

Una volta la popolarità costava qualche autografo e qualche foto che ci dovevate nelle vostre apparizioni in pubblico, adesso vogliamo sapere tutto, a maggior ragione il contenuto delle liti e gli insulti che vi fate. Se non vi prestate a questo gioco, probabilmente cominceremo a seguire qualcun altro disposto a mettere a nudo tutte le sue attività private.

Se tenete alla Vostra popolarità, vi dovete adeguare, o seguiremo qualche altro.

 

La risposta arriva puntale

 

“Veramente io non stavo proprio pensando a te @stanzaselvaggia
Non avevo proprio visto il finale del tweet!
Il mio ❤️era per i complimenti sul mio sorriso! Se ti sei sentita presa in causa hai fatto tutto da sola e questo mi fa sorridere ancora di piu’. 🥰 #loveucollega”

E qui entrano in gioco i fan dell’una e dell’altra: chi difende la Lucarelli e chi la Marcuzzi. Perchè è più forte di noi, non ci possiamo fare gli affari nostri.

Alessia Marcuzzi, sempre più sconcertata da questa sterile lite virtuale, ha twittato  ancora una volta:

“Pensavo fosse un complimento ed ho messo il cuore, davvero non state bene!”

In tutto questo rimango sconcertato dalla cosa più grave: in attesa di risposte e insulti reciproci, sono andato per la prima volta in vita mia a cercare la pagina Facebook della Lucarelli. Beh non riuscivo a trovarla, neppure il suo profilo personale.

Dal profilo di un altro invece c’era, quindi ho capito di essere stato bloccato.

Giuro di non aver mai commentato, né seguito la pagina né di aver mai neppure per sbaglio incrociato qualche like, tag, twitt con le protagoniste di questa vicenda surreale.

Mi avranno bloccato in via preventiva

Ps: ma come se scrive, tweett o twitt?

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