Case popolari
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Unione Inquilini: “Alemanno fu obbligato e la Della Casa dà numeri a caso!”

Fabrizio Ragucci, segretario dell’Unione Inquilini di Roma, intervenuto nella trasmissione Fatece Caso, è tornato sul dibattito sulle case popolari di Fritto Misto per tutti, in cui sono stati ospiti l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno e Roberta Della Casa, presidente della IV circoscrizione. Ragucci ha lanciato una stilettata all’ex Sindaco e una al presidente Della Casa.

Ascolta il podcast:

Buonasera Fabrizio, stavamo parlando di te
Spero male, come merito

Assolutamente no, ne stavamo parlando benissimo, abbiamo pensato di farti dire la tua visto il poco spazio che hai avuto nella trasmissione “Fritto misto per tutti”
E’ normale che fosse così, non me ne lamento

Volevo chiederti, visto che sei intervenuto a gamba tesa durante la trasmissione, spiazzando sia Alemanno che la Della Casa e contraddicendo i numeri che ci stavano elencando, vogliamo darti spazio noi per darti la possibilità di replicare.

La responsabilità del criterio d’assegnazione è di Alemanno o no?
No, la responsabilità, permettimi il merito, è della legge regionale 206/2007 che riporta la firma della giunta di centro-sinistra e che è il risultato di un lavoro svolto anche su richiesta nostra e da altri sindacati inquilini e forze sociali, perchè il vecchio bando, i vecchi criteri, permettevano di avere casa popolare solo a una condizione che era quella di avere una casa in affitto prima e di essere sfrattato poi. Quindi non c’era possibilità di prendere in considerazione altre situazioni di disagio allora la nuova legge prevedeva che fosse possibile cumulare tra loro vari pezzi di disagio. 

Per fare una graduatoria dell’esigenza
Esatto, Alemanno diventa sindaco nel 2008 quando Roma ha in eredità un vecchissimo bando del 2000, per legge il Comune fu costretto a chiudere quel bando perchè le norme erano cambiate, all’epoca c’era Antoniozzi assessore della Casa. Nei tre anni noi chiedemmo con insistenza la pubblicazione di un nuovo bando perchè non c’era il vecchio e non c’era il nuovo, Alemanno quindi fu obbligato, nel gennaio del 2013 a pubblicare un bando che aveva preferito tenere nel cassetto per oltre 4 anni. Quindi la giunta Alemanno fu mera esecutrice

Però in un modo o nell’altro, fu esecutrice. Perchè se si parla di responsabilità si dice “ah è stato Alemanno!”, se si parla di meriti si dice “Alemanno fu obbligato!”
Noi purtroppo viviamo in un periodo nel quale è facile parlare e non si dà peso alle parole che si usano, io sento molto spesso e non mi accodo mai a questo coro, parlare a sproposito del bando come ‘pubblicato da Alemanno’, perchè come detto Alemanno fu obbligato per legge.

Invece per quanto riguarda il Presidente del IV municipio, Della Casa, lei ci dava dei numeri come se fossero state triplicate le assegnazioni dell’ultimo anno, tu l’hai smentita palesemente
Eh sì, sono stato obbligato a dire due cose: 

  • i numeri non sono quelli che forniscono loro, Roma Capitale in 6 mesi ha assegnato 150 alloggi a fronte di 350 assegnati nello stesso lasso di tempo un anno fa, un rallentamento enorme del ritmo d’assegnazione
  • la seconda, ho chiesto gentilmente e non solo oggi alla Della Casa ma da tre anni alla giunta, al sindaco, a chi per loro, di darci delle informazioni, come la legge imporrebbe come vanno le assegnazioni, fino a che punto si è arrivati in graduatoria e non è una cosa che faccio per Bizantinismo perchè io a volte facendo un incrocio tra la posizione in cui si trova un inquilino e sapendo a quale punteggio il Comune dovrebbe assegnare casa, avrei la possibilità di verificare se tutto va secondo le regole. Il fatto che, da oltre un anno, non ci forniscano queste informazioni io penso che ci sia una cosa che lecitamente può farci pensare male. Se non hanno nulla da nascondere, ci diano queste informazioni

Tra l’altro uno dei loro slogan è la trasparenza no?
Poi la Della Casa oggi ha detto uno sproposito forse anche più grave, parlando di una delibera che lei ha approvato, ha accennato al problema dei residence, non ne faccio la cronistoria ma la situazione è questa: 1000 famiglie parcheggiate in alloggi fatiscenti per i quali paghiamo un botto di affitto. Roma Capitale ha un patrimonio sterminato, inutilizzato tra caserme e fabbricati e io mi devo sentir dire che noi dobbiamo pagare degli affitti passivi per parcheggiare delle persone in comodato d’uso gratuito! E’ una follia! E la soluzione che propongono ancora oggi è che Roma Capitale si faccia carico di altri affitti passivi? Non capisco come faccia, una forza politica che fa della legalità, della corretta gestione dei fondi il proprio cavallo di battaglia, dire questo obbrobrio politico.

Secondo te, perchè non utilizzano questo capitale enorme, perchè non è a norma? E’ da Ristrutturare? Non si hanno i soldi per ristrutturare?
Te lo dico con due parole, trenta milioni, sono i soldi di affitti passivi che oggi il Comune di Roma spende per i residence e che permetto in modo molto agevole, a chiunque voglia farlo, di mettere il Comune in una condizione di ricatto. E’ un patrimonio che il Comune di Roma butta dalla finestra e che alimenta un racket che giustifica le resistenze interne che ci sono a superare questo sistema. Io credo che di quei 30 milioni, una quota parte non indifferente vada nelle tasche di chi fa di tutto per boicottare i progetti di superamento dei residence, è un business.

Questi residence di 28 mq sono affittati a 2.100 € + IVA al mese
Questa è una vera e propria vergogna istituzionalizzata. Oltretutto vivono in una condizione di degrado estrema con delle regole da carcere, un posto da cui non puoi allontanarti per oltre 30 giorni in un anno, senza autorizzazione, se tuo figlio vuole portare un compagno di classe a fare i compiti non può farlo, se devi far entrare un parente per avere un caffè non puoi farlo. E vivi in una situazione di ricatto continua perchè puoi essere spostato da un residence all’altro con il preavviso di un giorno.

Fabrizio, noi ti ringraziamo e ti aspettiamo qui in diretta da noi!
Volentieri, io sono il primo sostenitore di Non è la Radio!

 

 

 

 

 

 

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