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Dagli Usa arriva una clamorosa rivelazione sul raduno pro-Trump del 6 gennaio. Infatti tra i supporters del presidente c’erano degli agenti di polizia.

Sono oramai gli ultimi dieci i giorni che restano a Donald Trump da presidente degli Usa, giorni turbolenti visto che la presidenza si stava per concludere con un “colpo di stato” da parte dei suoi supporters, che fecero irruzione nel Campidoglio. Proprio sulla manifestazione del 6 gennaio, infatti, stanno uscendo clamorose indiscrezioni.

Il tutto grazie all’investigazione di diversi dipartimenti di polizia di tutta l’America, dal Texas alla progressista California. Stando a questi dipartimenti, infatti, alle proteste erano presenti anche degli agenti ma non per fare servizio pubblico, bensì per protestare. Dopo l’investigazione, infatti, spunta fuori anche il nome di Dave Ellis, alto ufficiale della polizia nella città di Troy, New Hampshire, che si è fatto intervistare durante le proteste del Campidoglio.

Ma non solo, alla manifestazione era presente anche Roxanne Mathai, tenente della polizia di San Antonio, avvolta in una bandiera per Trump. La Mathai però ha cercato di difendersi, affermando di non essere presente all’assalto al Campidoglio. Dopo l’inchiesta, alcuni agenti sono stati già sospesi, mentre invece si indaga su altri. La presenza di alcuni agenti di polizia alla manifestazione getta una nuova luce sul clamoroso evento.

Proprio la presenza di alcuni agenti di polizia alla manifestazione spigherebbe l’impreparazione del servizio pubblico contro coloro che hanno assaltato il Capitol. Inoltre da giorni si sottolinea la totale assenza della Guardia Nazionale che avrebbe dovuto essere mobilitata dal Pentagono, ma l’ordine proprio da Trump non è mai arrivato. Sotto accusa anche la speciale forza di polizia alle dipendenze del Congresso, con i capi costretti alle dimissioni.

Inoltre stando alle indiscrezioni gli stessi poliziotti di guardia al Campidoglio almeno all’inizio non avevano la sensazione di avere a che fare con una manifestazione ostile. Ma non solo, alcuni sono stati ritratti in dei selfie con i manifestanti. Inoltre nella folla presenti anche persone con la maglietta Blue Lives Matters, in risposta al movimento Black Lives Matter. Quindi è stata confermata la voce in cui l’insurrezione godeva di appoggi e complicità proprio tra chi avrebbe dovuto impedire la violenza.

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