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AIUTIAMO CHI AIUTA – FONDAZIONE ARCHE’

Aiutiamo chi aiuta, la rubrica di Un Caffè con nata per dare visibilità a tutte le Associazioni benefiche, oggi ha incontrato la Fondazione Archè, e con la responsabile nazionale del volontariato, Uli Mittermair, parliamo delle loro iniziative.

Come nasce Fondazione Arché?

Nasce nel 1991 a Milano, su iniziativa di padre Giuseppe Bettoni, per rispondere
all’emergenza dell’HIV pediatrico. La sede di Roma viene aperta a fine 1994.
La storia di Archè ricorda famiglie colpite da gravissimi problemi sanitari con enormi problemi sociali che ci hanno insegnato l’ascolto senza pregiudizio e l’accoglienza nel rispetto dell’altro con cura e attenzione alla persona, alla sua storia.
La nostra lunga esperienza ci ha portato a essere presenti su problemi e contesti di fragilità e disagio sempre nuovi con disponibilità sempre rinnovata, ancorata su competenze sempre più consolidate.

Oggi accompagniamo i bambini e le famiglie vulnerabili nella costruzione dell’autonomia sociale, abitativa e lavorativa offrendo servizi di supporto e cura.

Siamo presenti con i nostri progetti a Milano, Roma e San Benedetto del Tronto.
Attraverso l’impegno di volontari e operatori, favoriamo la cura dei legami familiari più fragili e lo sviluppo di una comunità più coesa e matura. Perché crediamo che l’azione del singolo possa contribuire alla realizzazione di una cittadinanza attiva e solidale.

Che servizi offre Arché?

Sono diverse le aree di intervento di Fondazione Arché:
ACCOGLIENZA – IL NOSTRO IMPEGNO PIÙ FORTE
Accogliamo nelle nostre comunità mamme e bambini (due a Milano, una sarà inaugurata anche a Roma a breve) con problematiche legate a maltrattamenti, immigrazione, disagio sociale, e psichico e li aiutiamo a riprogettare un futuro migliore.

PROSSIMITA’ – PORTARCI VICINI A CHI HA PIÙ BISOGNO
Operiamo con gli ospedali dei territori in cui siamo presenti, affiancando bambini e famiglie vulnerabili con servizi di accoglienza e cura.
Incontriamo mamme e bambini in situazioni di fragilità sociale o personale e li affianchiamo nella vita quotidiana, negli ospedali o a casa; lo facciamo in un lavoro di rete che dà forza ai nostri interventi ma che rende più forti anche le famiglie attraverso il coinvolgimento e la collaborazione con i servizi sociali istituzionali e del privato sociale del territorio.

HOUSING E LAVORO
Nessun progetto di riabilitazione e autonomia per una famiglia in grave difficoltà può andare a buon fine senza casa e senza lavoro.
Offriamo accoglienza temporanea in appartamento ai nuclei mamma e bambino che muovono i primi passi verso l’autonomia dopo un periodo di emergenza e alle famiglie con minori in difficoltà.
Accompagniamo le mamme accolte nei nostri progetti in un percorso di inserimento lavorativo anche attraverso le cooperative e le imprese sociali nate da Arché.

CITTADINANZA
Promuoviamo una cultura di cittadinanza solidale a partire dall’impegno e dalla consapevolezza che ne hanno i nostri volontari e operatori.

Come opera Fondazione Arché nella Capitale?

Abbiamo diversi servizi di aiuto alla genitorialità e percorsi di recupero e autonomia per famiglie vulnerabili che svolgiamo nelle case delle famiglie – in convenzione con il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale e in collaborazione coni i Municipi I, V e VII – e all’ospedale San Camillo. I progetti vengono svolti da équipe multidisciplinare di educatori, psicologi e assistenti sociali.
Presso l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù un gruppo di volontari è presente presso gli ambulatori della sede di San Paolo per giocare con i bambini nelle lunghe attese dei loro ricoveri periodici in day-hospital per patologie croniche. I volontari fanno inoltre accompagnamenti e aiutano le famiglie nei percorsi di accesso dei diversi servizi ospedalieri
Il nostro progetto più importante attualmente è la comunità di accoglienza mamma bambino che apriremo entro l’anno. Dopo la lunga esperienza di accoglienze di Casa Adriana e Casa Carla di Milano ci sarà finalmente Casa Marzia a Roma. Considerando le difficoltà sociali e economiche, ma anche, purtroppo, l’aumento della violenza domestica durante il periodo dell’emergenza Covid si rivela sempre più urgente accogliere mamme insieme ai loro bambini in una struttura che possa aiutarli a ricostruire legami affettivi
duramente messi alla prova da esperienze difficili legati a traumi e necessità gravi.
Casa Marzia avrà anche dei piccoli moduli abitativi autonomi dove le mamme, rasserenate e maturate nelle loro competenze da un primo periodo di vita comunitaria, potranno sperimentarsi con nuove capacità sociali e genitoriali in un periodo di cosi detta semi-autonomia.

Cosa può fare la gente per aiutarvi?

Può sostenerci economicamente attraverso donazioni, lasciti testamentari, acquisto dei prodotti dello shop di Arché. Tutte le informazioni utili si possono trovare qui

Ma la cosa più importante è aiutarci a costruire una cittadinanza solidale donando il proprio tempo diventando volontari in supporto ai nostri progetti e, coinvolgendo più amici possibile nel partecipare ai nostri eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi.

Si può diventare volontari, compilando il form sul sito.

Il volontariato Archè è fondato sull’attenzione, il rispetto e l’ascolto. Sia che i volontari giochino con un bambino in ospedale o in comunità, sia che raccolgano la storia dolorosa di una mamma in difficoltà, di una vita vulnerabile e emarginata o che si impegnino nell’organizzazioni di eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi, i volontari Archè sapranno ascoltare senza giudicare e curare le emozioni con discreta condivisone. I volontari Archè non ha risposte pronte ma sanno ascoltare e accompagnare, hanno costanza nel loro impegno, hanno tanto entusiasmo e voglia mettersi in gioco.
www.arche.it

Valerio Scambelluri

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