Proverò a spiegare, io che sono un semplice appassionato di calcio, agli addetti ai lavori, cosa è la Coppa delle Fiere.

Parlare di calcio, è la cosa più semplice del mondo, un argomento che tira quanto la figa, di cui tutti parlano e che è soggettivo e opinabile. Ognuno può dire la propria, senza timore di smentita.

E’ quando ci troviamo di fronte a dati oggettivi che bisogna mostrare conoscenza e preparazione, non siamo a “la prova del cuoco” o a “ballando sotto le stelle”, dove ci si possono inventare dosi o passetti.

A volte, raramente, anche nel calcio capitano dati oggettivi in cui bisogna dimostrare preparazione e competenza.

È il caso della Coppa delle Fiere, definita da Zazzaroni “madre della coppa uefa” in un post di risposta su Instagram al nostro articolo.

La risposta di Zazzaroni a Non è la Radio
La risposta di Zazzaroni a Non è la Radio

A questo punto mi viene da chiedere al direttore del Corriere dello Sport, se per caso ha in mano l’esame del DNA dei due trofei, perché è proprio l’Uefa a smentirlo, con un comunicato del 2005.

Il comunicato dell’Uefa
Il comunicato dell’Uefa

Nel 1971 l’Union of European Football Associations istituì la Coppa UEFA, oggi conosciuta come UEFA Europa League, che de facto andò a sostituirla; differenza notevole fu il cambiamento dei criteri di qualificazione unicamente dipendenti dal merito, in base ai risultati dei club nelle proprie competizioni nazionali. Tuttavia la UEFA specificò nel 2005 che la Coppa delle Fiere non è da intendersi in continuità con la Coppa UEFA, e che il palmarès della defunta competizione non fa parte di quello ufficiale relativo alle competizioni confederali.

Mentre restiamo in attesa delle prove del DNA e torniamo a parlare di altro che non sia calcio, invitiamo gli addetti ai lavori, di questo fantastico mondo pallonaro a non autocelebrarsi troppo, essere famosi non giustifica certa spocchia, altrimenti, un chirurgo, un ingegnere o un fisico, che toni dovrebbero usare?

Fate il lavoro più bello del mondo, potete dire tutto quello che volete, le poche volte che capitano dati oggettivi però, cercate di dirla giusta.

Leonardo Orsi

 

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