MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

A Roma per i più bisognosi sono in arrivo gli “alimenti di cittadinanza”, ovvero cibo da distribuire nei mercati sociali, in cambio di ore lavoro. Così è scritto a chiare lettere sul sito del Comune di Roma che annuncia trionfante l’inaugurazione ad Ostia di un mercato “solidale” dove i bisognosi per “acquistare” i prodotti avranno una tessera a punti che si potrà ricaricare con ore di lavoro “volontario” nella cura del verde o altri servizi a favore del Comune.

L’iniziativa della Raggi:

Sembrerebbe proprio quindi che mentre la città si mobilità per dare sostegno ovviamente gratuito alle migliaia di persone in difficoltà anche a causa dei clamorosi ritardi dell’amministrazione Raggi nella distribuzione degli aiuti per l’acquisto di beni di prima necessità e per pagare l’affitto, la stessa amministrazione comunale abbia avviato un piano di lavoro “gratuito” per chi versa in stato di bisogno pagato con li stessi aiuti che lo stato e i cittadini hanno messo a disposizione gratuitamente per chi ne ha bisogno.

Le richieste di chiarimento de PD:

A chiedere chiarimenti alla sindaca Julian Colabello  responsabile per i Beni Comuni e per il PD Roma:

“L’iniziativa come sempre marchiata politicamente dal 5stelle con tanto di dichiarazioni dell’ex capogruppo Ferrara, sembra violare tutti i principi costituzionali, legali e morali di solidarietà. Ci chiediamo come gli stessi uffici del comune abbiano potuto autorizzare una siffatta inziativa e ci poniamo delle domande: quanto verrebbe pagato questo lavoro? Per quante ore, a quali condizioni? Da dove verrebbero i beni alimentari “scambiati” con le ore di lavoro? E soprattutto sulla base di quale legge o regolamento è possibile fare una cosa del genere, è legale tutto ciò? Perché qui sembra essere davanti ad uno scandalo nazionale come sempre a danno dei più deboli. A preoccuparci ulteriormente le dichiarazioni della stessa Raggi che ci fa sapere che l’iniziativa è già in programma anche in altri municipi, quasi fosse un vanto per la città. A noi invece sembra un onta oltretutto immeritata visto che l‘impegno di tanti romani a favore dei più deboli. Possibile che in tutto questo il Comune abbia pensato bene (rectius male) di lucrarci sopra?”

Proteste anche dal PD Municipale:

“Abbiamo chiesto al gruppo comunale e municipale del PD di attivarsi per chiedere chiarimenti e già da ora lanciamo una moratoria: nessuno in stato di bisogno deve essere sfruttato. Se il comune ha bisogno di ore di lavoro le paghi regolarmente e con tutti i crismi. La Repubblica italiana è fondata sul lavoro non sulla carità e ci sembra incredibile doverlo ribadire in questo momento così difficile per tutto il paese.”

PODCAST:

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here