Primo giorno di lezione presso la scuola Elementare Antonelli di Torino, 14 settembre 2015 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

A Torino ci sono due classi prime elementari dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi (Perotti, Deledda e D’Acquisto) in cui non c’è neppure un bambino italiano.

Fanno parte del plesso D’Acquisto, dichiarato inagibile e per questo ubicate nella scuola media Croce, in una zona tra le più multietniche di Torino. “In tutte le classi – spiega la preside Aurelia Provenza, arrivata da Palermo il 22 agosto – la percentuale di stranieri è il 60% degli iscritti. I più numerosi sono rumeni, cinesi, marocchini e moldavi. La nostra è una scuola dell’accoglienza.

Questa giornata è stata bellissima: i bambini sono venuti con i genitori che sono rimasti un’ora e mezza a fare attività con loro”. Sulle classi senza italiani la preside spiega che “i bambini sono stranieri di seconda generazione, hanno frequentato la scuola materna e hanno già una prima alfabetizzazione. Le maestre sono docenti di ruolo da tanti anni, sono molto competenti”. E promette: “Faremo di questi bambini dei cittadini italiani a tutti gli effetti”.

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