analisi del voto 2 giugno

La Repubblica Italiana nasce grazie ad un referendum istituzionale indetto dopo la WWII per decidere quale forma di stato dare al popolo Italiano. Ad indire il referendum fu il Governo Bonomi II, 62° governo del Regno d’Italia. (Regno non Repubblica)

Affluenza:

Il risultato del referendum fu tutt’altro che scontato: 54% a 45% per La Repubblica. Gli aventi diritto al voto erano 28 005 449 (28 Milioni) votarono tutti. Quasi, per l’esattezza 89,08%.

Le Donne al primo voto: votarono più degli uomini:

Per la prima volta in una consultazione politica nazionale parteciparono al voto anche le donne e votarono in numero maggiore degli uomini, grazie anche al fatto che per via del conflitto bellico in Italia la loro presenza era maggiore. Oltre 13 milioni di donne contro poco meno di 12 milioni di uomini decisero le sorti del nostro Paese.

Risultato:

Ci vollero 7 giorni prima che la Corte di Cassazione proclamasse i risultati ufficiali, 12 717 923 cittadini favorevoli alla Repubblica e 10 719 284 cittadini favorevoli alla Monarchia.

Il 2 giugno 1946 i cittadini italiani elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente che doveva redigere la nuova Carta Costituzionale.

Ci furono anche numerosi ricorsi e denunce di brogli elettorali da parte dei sostenitori della monarchia, tuttavia l’ormai ex re Umberto II lascio immediatamente il Paese senza nemmeno attenderne l’esito. il 12 Giugno Alcide de Gasperi assume provvisoriamente le funzioni di capo provvisorio dello stato, mentre il 18 giugno la Corte di cassazione respinse tutti i ricorsi ed integrò i dati con le sezioni mancanti.

Risultato Regione per Regione:

Le Regioni a favore della Monarchia furono 8 mentre quelle a favore della Repubblica furono 9. Il Sud fu favorevole alla monarchia mentre il Nord alla Repubblica. 

Nel Lazio si è riscontrato il testa a testa più avvincente con la monarchia in vantaggio finale sulla Repubblica per soli 41.523 voti su un totale di oltre 1,5 milioni di votanti.

Nel Nord, spiccò il risultato del Piemonte, territorio natale di Casa Savoia,  dove la repubblica aveva vinse con il 56,9%

Maglia nera per l’astensione e i voti nulli la Valle d’Aosta, altro territorio storicamente legato ai Savoia. 

In Campania, sopratutto a Napoli, si registraroo scontri durante e dopo il referendum, provocati dai sostenitori della monarchia, durante i quali si verificarono anche alcune vittime.

Repubblica e il Foglio:

Il giorno dopo il referendum, numerose analisi di “professoroni sociologioni” si sono sperticati nel sostenere che “ipoveriignorantidellaCampagne” avevano votato per la Repubblica, mentre gli “intelligentiericchicittadinidicittà” avevano votato per la Repubblica. Così come “iGiovinieiVecchi”, “ledonneegliuomini”.

Oggi, come allora, però non si allega nessun diploma e nemmeno la dichiarazione dei redditi nella scheda elettorale votata. Non si usano neanche schede di colori diversi per Donne e Uomini, per Giovani e Vecchi. A scegliere fu semplicemente la MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI che divennero da sudditi, cittadini.

 

 

 

 

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